Istruzioni per rendersi felici parte 1.
Un libro interessante sul tema della felicità è il mitico libro “Istruzioni per rendersi infelici” di Paul Watzlawick (Feltrinelli).È un buon libro : si tratta di un manuale per dilettanti, appena avviati sulla via dell’infelicità. Qualcuno chiederà: perché tediarsi con un manuale per dilettanti, noi siamo dei professionisti sul rendersi infelici?
Perché questa è la realtà: spesso noi siamo inutilmente infelici.
È possibile il contrario?
Possibile.
Cominciamo dall’ABC . (continua) Torna Su
Istruzioni per rendersi felici parte 2.
Informazione numero 3: da adulti siamo gli unici responsabili della nostra felicità. Per i bambini è diverso e questa è la differenza tra adulto e un bambino.L’unica responsabile della mia vita sono io. Mio marito alcolizzato mi massacra? Mia responsabilità che mi sono messa in questa situazione e ci resto. Mio marito passa le domeniche pomeriggio a giocare a golf. Come sopra: l’unico responsabile di riempire la mia vita di allegria facendo le cose che mi fanno star bene sono io. Mia nonna ha passato ogni singolo giorno della mia vita a dirmi che è un peccato, mia madre e mia sorella così carine e io così brutta, per favore levato il vestito da principessa che col sedere che hai ti fa sembrare ancora più una papera. Da bambina la responsabile della mia infelicità era la nonna che mi ha riempito con la convinzione della mia inferiorità, ora sono io che faccio la scelta quella convinzione di tenermela, sono io che scelgo di continuare a permettere a questo ricordo di fare male.
Un adulto deve apprezzare la compagnia di sé stesso, anche perché la solitudine è un passaggio necessario per costruire la propria felicità. (continua) Torna Su
Istruzioni per rendersi felici parte 3.
Chiariamo una cosa: tutti i campioni mondiali del pensiero positivo erano tutti nella top ten della sfiga a sgomitare per il primo posto. Il già nominato Viktor Frankl si è fatto ben tre campi di sterminio, aggrappato alla sua teoria che bisogna tenere lo sguardo fisso alla bellezza come una cozza allo scoglio. Erikson dislessico, daltonico, inchiodato ad una sedia a rotelle dalla poliomielite è quello che scopre il potere taumaturgico delle parole in grado di sconfiggere addirittura il dolore fisico, costruendo la realtà all’interno della nostra mente. (continua) Torna SuIstruzioni per rendersi felici parte 4.
Noi diciamo intelligenza, ma in realtà sono le intelligenze. Una persona può avere una strepitosa intelligenza cognitiva, fare le equazioni di terzo grado come fossero esercizi dell’asilo, ma essere incapace di vivere, come Nash. Mozart aveva un’intelligenza musicale divina, ma zoppicava nelle altre. Noi abbiamo le intelligenze, numerose e sono raggruppate in due gruppi, le intelligenze che agiscono su base razionale e logica e quelle che agiscono su base emotiva e analogica. Tutto qui. Il tenere i neurotrasmettitori endorfine e serotonina alti, fa in maniera che tutte le intelligenze giochino nella nostra squadra, tutte si muovano all’unisono, come i cavalieri della cavalleria di Sire Aragorn o sire Rankstrail (scusate è l’abitudine).Quindi noi spesso pensiamo che realizzare i nostri sogni ci darebbe la felicità.
Errore. (continua) Torna Su
Istruzioni per rendersi felici parte 5.
Noi non possiamo scegliere cosa la vita ci mette davanti, ma possiamo scegliere come affrontarlo, ricordate?Che cosa si intende per impossibile?
Fisicamente impossibile. Al di là di ogni ragionevole dubbio.
Sono cieco e voglio scalare la montagna più alta del mondo. Possibile? È già stato fatto. (continua) Torna Su
Istruzioni per rendersi felici parte 6.
L’unica maniera per non tenere stretto al petto il nido di vespe è il perdono. Chiunque non mi abbia amato, a maggior ragione chi avrebbe avuto il dovere di farlo, non mi ha potuto amare perché non amava abbastanza se stesso e la vita. Perdono chiunque mi abbia fatto del male. In questa maniera lo allontano da me. Non può più farmi del male. Io mi assumo la responsabilità di amarmi io.Continuiamo a osservare la lista di 10 item come fonte di osservazione su di noi.
Se c’è:
al numero 1 voglio diventare veterinario
al numero 3 voglio avere una pensione per animali e
al numero 8 voglio allevare basset hound e o pastori tedeschi e o gatti siamesi e o caprette tibetane e o anatre mandarine e pavoni, è evidente che tutti i miei desideri vanno nella stessa direzione e sono di facile realizzazione. (continua) Torna Su
Istruzioni per rendersi felici parte 7.
Esempi di itemCosa possiamo scrivere sulla nostra agenda.
Voglio trovare un lavoro. Sono disperato, devo trovare un lavoro.
Vorrei non sentire più mia figlia che piange dall’altra parte della porta chiusa. È sempre sola, sempre triste, ho paura che stia giocando con l’idea del suicidio.
Peso duecento chili, ho il culo basso e i brufoli, dove trovo l’aspirante suicida che potrebbe amare me? (continua) Torna Su
Istruzioni per rendersi felici parte 8.
Scriviamo di nuovo i nostri desideri. Ma attenzione a come scriviamo.Voglio trovare un lavoro. Sono disperato perché sono disoccupato.
Questo diventa:
Sono certo che troverò un lavoro.
Sono certo che troverò un lavoro., sono certo che troverò un lavoro e sarà il lavoro che sto cercando, mi piacerà. (continua) Torna Su