L'ultima stella a destra della Luna.
Anno di pubblicazione 2000 Salani. Gli Istrici.
Su un lontano pianeta una dittatura crolla perchè un'insegnante, violando i regolamenti,fa svolgere i temi: la scrittura aiuta il pensiero.
Disponibile in Italiano.
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La bestia e la bella
Anno di pubblicazione 2003 Salani. Gli Istrici.
La strega trasforma il principe in una bestia, ma non una creatura possente che mantenga intatto il potere claustrofobico come nella fiaba originaria, ma in un cagnolino senza razza costretto a scappare nella neve, così che il principe possa uscire dalla sua reggia prigione e riallacciare i fili di tenerezza della sua infanzia, malamente troncati.
Disponibile in Italiano e Spagnolo.
Torna SuL'ultimo Elfo
Anno di pubblicazione 2004. Salani, Gli Istrici.
Premio Andersen 2004. Bancarellino 2005, miglior libro straniero per ragazzi 2006. Tradotto in America Latina di lingua spagnola, Spagna, Francia (Premio "Immaginaire" miglior libro Fantasy 2005), Finlandia, Giappone, Tailandia, Usa (Premio ALA - American Library Association - Associazione Americana Bibliotecari), miglior libro straniero per ragazzi 2006, Canada, Gran Bretagna, Irlanda, Australia, Sudafrica, Lettonia, Germania, Portogallo, Olanda, Polonia, Romania, Taywan, Brasile, Cina Popolare, Russia. In traduzione in Macedonia.
Nell'anno 2004 è stata pubblicata da Sansoni per la
scuola un edizione scolastica dell'ultimo elfo.
La versione inglese e tedesca è disponibile anche in
versione audiolibro.
Il 9 marzo 2011 L'ultimo elfo è stato pubblicato in versione
audiolibro in italiano, letto da Mietta .
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L’ultimo Orco.
Anno di pubblicazione 2005. Salani. Fuori collana.
Premio IBBY ( International Board on Book for Young Peolple)
come miglio libro italiano nel biennio 2004-2005). Pubblicato in
Francia ha vinto il Prix Sorcières 2009.
Tradotto in Spagna, Lettonia, Portogallo, Germania, Ungheria,Polonia e
Romania. In traduzione in Russia.
La versione tedesca è disponibile anche in versione audiolibro
Torna SuIl drago come realtà
Anno di pubblicazione 2007. Salani.
Saggio sulla letteratura fantastica: i suoi significati storici e sociologici oltre che psicologici.
Il drago come realtà nella letteratura fantastica, nelle fiabe, nello scintillio delle bacchette magiche, nella storia dei draghi, sono state nascoste, il dolore e la speranza di coloro che hanno avuto la straordinaria avventura di nascere uomini.
Torna SuGli Ultimi Incantesimi
In libreria dal 23 ottobre 2008. Salani.
È una storia di Regine. Una storia di Guerriere. Il loro destino non è scolpito su un muro, ma scandito da una filastrocca che, dai passi di una bambina a quelli di un’altra, attraversa i secoli. Tra tutte le regine la più disperata è quella degli Orchi, disposta a sacrificare non solo la vita, ma l'eternità. La più sola è la Regina del Mondo degli Uomini. La più disarmata è la Regina del popolo deportato dei Nani, condannato a morire nelle miniere, la più improbabile è Masciak la Grassa, la figlia del boia, Signora degli Eserciti.
Tradotto in tedesco e polacco. In traduzione in Russia e Brasile.
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Il cavaliere, la strega, la morte e il diavolo
Data di pubblicazione: Ottobre 2009. Lindau.
Sono nove racconti e un breve saggio sulla morte.
Dà il titolo un racconto fantasy, la protagonista
è una Bradamante barocca e stracciona, che vive in una
Sicilia corrotta e invasa, con elementi medioevali,
l’invasione musulmana della Sicilia, ed elementi
postmedioevali, l’inquisizione e il martirio delle streghe,
perché il suo riferimento è l’opera dei
pupi.
Il secondo racconto traversa il Mediterraneo, il terzo parla di
un’orrenda mutilazione, il quarto e il quinto sono collegati
tra di loro e sono entrambe trasposizioni completamente reinventate di
due morti vere, quella di Zi’ Ngiulillo (Zio Angelo De Mari),
sacerdote morto con i garibaldini sul Volturno, e quella del fratello
di mio nonno, Enrico Ventrone, detto il Professore perché
conosceva a memoria il dizionario Campanini Carbone di latino, fucilato
dai tedeschi per aver avvertito e fatto fuggire gli uomini che loro
stavano cercando per deportarli in Germania.
Poi ci sono le storie contemporanee, un lungo racconto forse di
fantascienza e infine un saggio sulla morte.
Perché un saggio sulla morte? Perché ogni
racconto, ogni romanzo, ogni poema, ogni storia raccontata da ogni
uomo, donna e bambino dall’inizio del mondo parla della
morte, anche le narrazioni dove la morte non compare, dove tutto va
bene, perché tutta la nostra capacità di
raccontare nasce per ingannare l’attesa della morte, la
coscienza che siamo mortali. Questa coscienza l’abbiamo solo
noi. Qualche volta ce ne dimentichiamo. Qualche volta crediamo di
dimenticarcelo, ma in realtà la coscienza della nostra
mortalità è sempre con noi, come un avvoltoio
sulla spalla, o forse con un angelo custode, perché senza la
nostra mortalità tutto sarebbe insulso e senza senso.
È questa la dannazione, ma anche la meraviglia di essere
uomo. O donna. O bambino.
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Il gatto dagli occhi d’oro
Data di pubblicazione: Ottobre 2009. Fanucci.
Tratta il tema dell’infibulazione.
Questa è la storia di Leila, che è povera, grassa
e forse è brutta, (o forse no) e ha una mamma che lava le
scale in nero e non ha un papà, perché il suo
quando ha saputo che Leila sarebbe esistita è risalito sulla
sua astronave ed è scomparso nel nulla. Se ci fosse Babbo
Natale, Leila chiederebbe un padre.
È la storia di un veterinario triste che ama tutti i cani e
in particolare una cagnolina che si chiama Favola, e se Babbo Natale ci
fosse, lui chiederebbe qualcuno da amare, così da non dover
amare una cagnolina come fosse un figlio.
È la storia di Maryam, che viene dall’altopiano di
Giuda, la terra dei leoni, là dove nasce il Nilo, e se ci
fosse Babbo Natale, lei chiederebbe il diritto di sorridere.
È la storia di un gatto che forse conserva dietro i suoi
occhi d’oro l’anima di un’antica strega,
una delle donne che hanno pagato con il rogo l’aver assistito
ai parti e aver fatto il decotto contro i vermi.
È la storia di un bimbo ebreo che corre con sua sorella in
un sotterraneo con una pattuglia di SS alle spalle. È la
storia di un ragazzino coraggioso, che a Babbo Natale chiederebbe che
suo padre, che ha “temporaneamente “il cancro,
smetta di averlo.
È una storia piena di magia, e tutti troveranno la loro
strada, guidati dagli occhi d’oro del gatto,
perché noi non possiamo vivere senza magia, la magia
è il luogo dove abbiamo nascosto un’altra cosa che
comincia per M, che è il miracolo.
Questo è il mio libro più importante. Ed
è anche bellissimo.
Questo è il libro con cui comincio la mia battaglia,
perché ogni bambina al mondo abbia il diritto di sorridere.
Io combatto con quello che ho e combatto per vincere.
In traduzione in Francia e Portogallo.
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L'ultima Profezia del mondo degli uomini
Data di pubblicazione: 30 Settembre 2010. Fanucci.
Il volume chiude la saga iniziata con Salani, che ha
pubblicato i precedenti volumi: L'ultimo Orco, L''Ultimo Elfo, Gli
Ultimi Incantesimi.
La storia del Capitano Rankstrail era cominciata in una notte di fuoco
e di vento.
Dal buio erano arrivati gli Orchi, e le urla delle donne erano salite
fino al cielo.
Rankstrail è uno dei tanti figli nati dalle violenze sulle
frontiere. Sua madre aveva rifiutato di annegarlo e lui aveva portato
il suo coraggio e il suo furore fin sul trono del re degli Uomini, dopo
essere diventato l’invincibile Capitano, colui che aveva
respinto gli Orchi.
Lui è il loro nemico mortale, colui che li ha fermati,
conservando sempre nel cuore la vergogna e l’odio di essere
un loro figlio.
Disperso senza insegne durante un’inondazione, catturato
casualmente, venduto come schiavo, l’irriconosciuto re degli
Uomini dovrà compiere un cammino nel mondo degli Orchi che
lo condurrà a diventarne l’imperatore,
perché anche loro sono il suo popolo.
Sarà un cammino lungo, spesso compiuto sul confine tra il
mondo dei vivi e quello dei morti, attraverso luoghi
all’ombra della sofferenza, dove Rankstrail potrà
ritrovare i figli perduti, perché a sua volta
sarà guidato da luci di tenerezza che non aveva sospettato
avere nella sua vita.
In traduzione in Polonia e Russia.
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Io mi chiamo Yorsh
Anno di pubblicazione 2011. Fanucci.
Ognuno può essere un principe. Ognuno può essere quello che fa la differenza. Oppure il più grande. O il più debole. L’eroe o l’ultimo dei miserabili. Io mi chiamo Yorsh, ho lo stesso nome dell’ultimo degli Elfi ma sono colui che è venuto prima. Io sono il frutto di un mondo devastato dall’ingiustizia e dalla rabbia, perché chi semina violenza, raccoglie solo odio. Io mi chiamo Yorsh e sul mio nome costruiranno la speranza di un mondo libero dal male e ‘ricoperto di papaveri’. Epico, struggente, profondo fino alle lacrime, questo nuovo romanzo di Silvana De Mari aggiunge un altro tassello alla grande serie inaugurata con L’ultimo Elfo (Salani, 2004) e che si è conclusa con L’ultima profezia del mondo degli Uomini (Fanucci, 2010). Un prequel che ci introduce il mitico personaggio, Yorsh, da cui tutto ha inizio…
Il prequel del ciclo dell'Ultimo Elfo. Un grande successo internazionale.”
Chi ha già letto "Io mi chiamo Yorsh" dal 10 gennaio 2012, su questo sito, potrà avere in regalo i due capitoli terminali del libro.
Lectio magistralis di Silvana De Mari di "Io mi chiamo Yorsh" 11,12,13 gennaio 2012, ore 21.00 CineTeatro Baretti, Via Baretti 4 - Torino
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