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Le dittature ci vogliono scemi.

La scuola. Altra incredibile conquista, altro campo come la libertà dal vaiolo e dalla peste che per millenni ha fatto parte del mondo di utopia.

Era vietato insegnare a leggere e scrivere a uno schiavo nell’Alabama dell’ottocento, prima cioè che Abramo Lincoln combattesse la sua guerra. Chi lo faceva non solo perdeva lo schiavo ma doveva pagare allo Stato una multa pari al suo valore. La persecuzione degli ebrei nella seconda quella mondiale è cominciata con l’espulsione dalle scuole.

Nell’Afghanistan dei talebani era vietato dallo Stato alle donne di frequentare le scuole, e in quell’attuale è vietato dai terroristi.

Il divieto di andare a scuola le classi povere, ai cafoni per usare le parole di Ignazio Silone, non ha necessitato di specifiche leggi e di gendarmi che le facessero rispettare.

Andare a scuola era reso semplicemente impensabile dalla mancanza assoluta di aule, insegnanti e tempo da dedicare a entrambi.

Frequentare una scuola è un onore e una fortuna che per la stragrande maggioranza del genere umano nella nostra storia passata è stato semplicemente impensabile.

L’avventura della conoscenza e la più alta avventura in cui la nostra mente possa cimentarsi. Rifiutarla, cercare scorciatoie, barare è semplicemente da imbecilli.
Il pensiero è possibile grazie al cervello.
Il cervello costituito da particolari cellule chiamate neuroni. Quando impariamo qualcosa di nuovo si forma una sinapsi, cioè una correlazione tra una cellula un’altra.

Più volte abbiamo imparato più numerose sono le nostre sinapsi, maggiore la nostra capacità di risolvere problemi. Abbiamo fabbricato sinapsi studiando greco antico, studiando ebraico antico, studiando latino, oppure algebra, ha un’importanza relativa. Più siamo stati bravi a scuola più siamo capaci di risolvere problemi.

È lo stesso discorso della palestra. Se vado in palestra e mi faccio i muscoli, una volta che ho i muscoli, posso fare nuoto, oppure canottaggio, oppure arrampicata. Se i muscoli non ce li ho, non posso fare nulla.

Se i muscoli non ce li ho, al massimo posso sopravvivere: posso riempire i giorni col mio nulla e sperare di arrivare a domani. Lo smartphone e la pornografia possono aiutare a riempire il nulla. Sopravvivere, certo, se applichiamo questa definizione, siamo molto ben avviati a una vita di rancore e depressione cronica.

Chi ha imparato a riconoscere la bellezza e a distinguere il vero dal falso è meno manipolabile. nel mio libro L’ultima stella a destra della luna, descrivo una dittatura che vieta di fare i temi, perché scrivere insegna a pensare e un gruppo di bambini ribelli che li fa di nascosto.

Contro un potere che vi vuole idioti e manipolabili, siate trasgressivi, imparate il latino, fate i temi di nascosto, imparate la Divina Commedia e il Macbeth a memoria, così non ve li possono togliere.

ultima stella silvana de mari

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