FantasyLibriSaghe

L’ultimo orco.

  • Che gli avveduti facciano attenzione ai cretini. (Rankstrail)
  • Chi ha la forza per impedire le ingiustizie e non la usa di quelle ingiustizie si rende responsabile. (Yorsh)
  • Ci sono due maniere di morire: mentre nessuno interviene e a nessuno gliene importa un accidente, o mentre qualcuno sta provando a fare qualcosa e non ci riesce. (Meliloto e Palladio)
  • Considerò […] quanto a volte quello che riconosciamo nello sguardo degli altri sia semplicemente il fantasma delle nostre ombre. (Rosalba)
  • Domani vinciamo. Vinciamo e basta. Li facciamo a pezzi. Rompiamo l’assedio. Domani sera inondiamo la città di farina, porco salato e olio, perché domani arriviamo alle loro salmerie. Domani sera vi metterete al centro del cortile della Cittadella e a ogni donna che viene a chiedervelo riempirete il grembiule di roba da mangiare, con i nostri ringraziamenti per questa sera. Domani vinciamo, perché non siamo la cavalleria leggera, siamo la cavalleria e basta. Domani voi vincete perché, da qualsiasi parte veniate, questa per cui combattete è la vostra terra, perché quelli che saranno i vostri figli ci giocheranno, perché tra tutte quelle che salverete, ci sarà una donna che sarà felice di diventare la vostra; perché questo per cui combattete è diventato il vostro popolo e il vostro popolo sta combattendo con voi. Non usciremo soli, domani. Verranno con noi gli uomini di Daligar, e le donne resteranno sugli spalti con gli archi che hanno imparato a usare e con i bacili di calce viva che stanno preparando. Domani si combatte tutti insieme e si vince tutti insieme. (Rankstrail)
  • [rivolgendosi ad Aurora] Dove non c’è vergogna è un dolore pulito. (Rankstrail)
  • [rivolgendosi al Capitano] Ehi, Capitano… osserva e impara la differenza tra un malvagio e un idiota. Il malvagio ti danneggia solo se ci guadagna qualcosa. L’imbecille è un pericolo permanente. (Lisentrail)
  • Essere liberi non vuol dire la possibilità di fare quello che si vuole, ma la capacità di assumersi la responsabilità del mondo. (Yorsh)
  • Fame, vergogna e paura erano le armi con cui si spezzano le persone. (Rankstrail)
  • Gli uomini perseguitavano, uccidevano, salvavano. Erano a volte ben più crudeli degli orchi, ma la loro compassione poteva essere più grande di quella degli dei. (Yorsh)
  • I Mezzi-Elfi hanno il coraggio degli Uomini: il coraggio di non rimanere mai disarmati. Come gli Uomini, fino alla fine, noi non ci arrendiamo. (Aurora)
  • Il Capitano pensò che persino quel dolore fosse meglio del vuoto, persino quella sofferenza fosse meglio del nulla.
  • L’avevano amata non nonostante fosse lei, ma perché era lei. (Rosalba)
  • L’importante non sono le cose, ma il senso che hanno. Più importante dello stesso dolore, è che il dolore sia stato compianto o deriso. Ancora più grave dell’essere stati uccisi o storpiati, è che qualcuno lo abbia festeggiato e ne abbia gioito. (Rankstrail)
  • La fame uccide la generosità, azzoppa il coraggio. (Rankstrail)
  • La Regina Strega si augurò che negli Inferi fosse previsto un girone per i cretini e che non fosse troppo distante da quello previsto per i vili così che i suoi sudditi potessero zampettare dall’uno all’altro senza eccessive scomodità.
  • “Ma gli Elfi non sono immortali?” domandò qualcuno. “Solo quando li lasciano campare” rispose Lisentrail, che sapeva sempre tutto di tutto. “Se uno li ammazza crepano come noi”.
  • [rivolgendosi alle Furie] Noi siamo le scelte che facciamo, non il sangue che ci scorre nelle vene. (Yorsh)
  • Ogni uomo è bravo in qualche cosa. Non c’è nessuno che non è bravo in niente. (Moron)
  • Pensò che aveva scoperto una nozione fondamentale: sapere che qualcuno trova la nostra esistenza un pregio può essere più prezioso di una crosta di sesamo e miele. (Rankstrail)
  • Per paura di morire noi rinunciammo a vivere. (Angkeel)
  • Quando succedono tragedie irrisolvibili, cercare un colpevole guarisce il senso di impotenza. (Yorsh)
  • Quelli che fanno uscire le spade dai sassi, poi vincono sempre. (Meliloto e Palladio)
  • Se qualcuno le spiegava cosa stava succedendo, il mondo non era solo furore, usciva dal buio dell’incomprensibile: era come se qualche raggio di luce avesse attraversato la nebbia. (Erbrow)
  • [rivolgendosi al Capitano] Solo a quelli che non fanno mai un accidenti di niente non si sciupa niente e tutto gli resta uguale. Anche Chi ha fatto l’Universo qualche dito e qualche dente, nell’impresa, ce li deve avere lasciati. (Lisentrail)
  • Tu provaci sempre. Anche se è inutile. Per lo meno passi il tempo. (Monser)
  • Un amore non corrisposto, benché sia il più pulito dei dolori dell’anima, in qualche maniera la corrode. (Aurora)
  • [rivolgendosi ad Aurora] Un uomo che costringa una donna ad accettarlo senza che lei lo voglia, un uomo che allunghi le sue mani su una donna che lo rifiuta, merita la morte. Non fate nulla per causare questa morte, se farlo vi costerebbe la vostra anima, ma ricordate sempre che quest’uomo, chiunque egli sia, la meriterebbe. (Rankstrail)
  • Un vero capo non permette mai ingiustizie, meno che mai sul cibo, e solo un’idiota può pensare di andare a fare la guerra con uno dei suoi soldati che non si regge in piedi per la fame e l’umiliazione. (Rankstrail)
  • Una spada era una spada. Si sarebbe macchiata del sangue di qualcuno che, per quanto abbietto, restava una creatura che il ventre di una madre aveva portato. Nessun disegno in argento e oro doveva festeggiare l’uccisione. (Rankstrail)

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